Il modello interdisciplinare di Digital Marketing di Dario Massi.
I pilastri per diventare un professionista di successo della Comunicazione e del Marketing Digitale per grandi aziende, PMI e start-up. Oggigiorno emerge con evidenza la necessità di un approccio che trascenda i confini delle singole discipline, coinvolgendo elementi da più ambiti della conoscenza. Pertanto, risulta fondamentale delineare un modello di sviluppo personale e professionale finalizzato alla costruzione di relazioni durature con i clienti e al miglioramento delle competenze dei manager digitali.
Pilastri rappresenta un percorso chiaro e produttivo per trovare la chiave di una realizzazione che tenga conto del risultato e delle risorse investite.
Studio e formazione permettono di creare basi solide, da applicare nella realtà: modelli e pensieri su cui riflettere, in grado di migliorare la propria attività, sia nella gestione che nella qualità dei servizi offerti. La loro efficacia non è automatica. Per trarne beneficio non basta il mero apprendimento mnemonico; bisogna immedesimarsi fino a farli propri, per applicarli in maniera corretta e soprattutto credibile.
Se potessi mangiare un’idea - cantava Giorgio Gaber - avrei fatto la mia rivoluzione.
Probabilmente, ça va sans dire, mai nessun progresso tecnologico ci consentirà di mangiare le idee. Di conseguenza, comprendere e assimilare resteranno sempre necessarie premesse al mettere in pratica.
È ormai da oltre vent'anni che affronto le tematiche legate al Digital Marketing in diversi contesti, in Italia come all’estero. L’esperienza mi ha insegnato alcuni principi - attitudini e sentimenti - che oggi rappresentano i miei pilastri: applicandoli noterai che sono universali, ossia trascendono qualsiasi cultura, paese e luogo in cui ti troverai a lavorare; secondo, sono senza tempo - non mutano mai.
Pilastri
Il modello interdisciplinare di
Digital Marketing di Dario Massi.
I pilastri per diventare un professionista di successo della Comunicazione e del Marketing Digitale per grandi aziende, PMI e start-up. Oggigiorno emerge con evidenza la necessità di un approccio che trascenda i confini delle singole discipline, coinvolgendo elementi da più ambiti della conoscenza. Pertanto, risulta fondamentale delineare un modello di sviluppo personale e professionale finalizzato alla costruzione di relazioni durature con i clienti e al miglioramento delle competenze dei manager digitali.
Pilastri rappresenta un percorso chiaro e produttivo per trovare la chiave di una realizzazione che tenga conto del risultato e delle risorse investite.
Studio e formazione permettono di creare basi solide, da applicare nella realtà: modelli e pensieri su cui riflettere, in grado di migliorare la propria attività, sia nella gestione che nella qualità dei servizi offerti. La loro efficacia non è automatica. Per trarne beneficio non basta il mero apprendimento mnemonico; bisogna immedesimarsi fino a farli propri, per applicarli in maniera corretta e soprattutto credibile.
Se potessi mangiare un’idea - cantava Giorgio Gaber - avrei fatto la mia rivoluzione.
Probabilmente, ça va sans dire, mai nessun progresso tecnologico ci consentirà di mangiare le idee. Di conseguenza, comprendere e assimilare resteranno sempre necessarie premesse al mettere in pratica.
È ormai da oltre vent'anni che affronto le tematiche legate al Digital Marketing in diversi contesti, in Italia come all’estero. L’esperienza mi ha insegnato alcuni principi - attitudini e sentimenti - che oggi rappresentano i miei pilastri: applicandoli noterai che sono universali, ossia trascendono qualsiasi cultura, paese e luogo in cui ti troverai a lavorare; secondo, sono senza tempo - non mutano mai.
NAVIGAZIONE
MODELLO
ASCOLTO
Ascoltare significa sforzarsi di conoscere le persone con cui si entra in contatto. Costituisce un principio basilare che investe la sfera personale, quanto quella professionale.
Ascoltare attivamente un cliente non vuol dire solo apprendere le sue necessità e la sua visione, ma stabilire una relazione umana all’interno di un rapporto lavorativo. L’ascolto delle idee e degli obiettivi che ci vengono proposti deve essere totale e costante. Va considerato il primo passo di un processo capace di offrire comprensione delle reciproche esigenze.
Simili relazioni funzionano come moltiplicatori di forze, aumentando la qualità dei risultati ottenuti e fidelizzando il cliente stesso in una misura non ottenibile con la comune interazione professionale. Con una necessaria avvertenza: il tutto deve avvenire con naturalezza e in tempi adeguati. Diminuire bruscamente le distanze, come i famigerati venditori di auto usate di certi film americani, rischia di produrre l’effetto contrario. Lascia che sia la tua professionalità a tracciare il sentiero dell’avvicinamento e modula i comportamenti in funzione della persona che hai di fronte. Senza ipocrisie e con cortese franchezza.
Crea fiducia attraverso atti concreti.
Un ascolto attento ed empatico riassume tutte le caratteristiche fondamentali su cui creare un percorso di successo. Non sto parlando in senso assoluto di arrivare in cima alla piramide o di una vita nel lusso in sé e per sé, ma di realizzazione personale e professionale.
Impegno e dedizione
Ovvero iniziativa, valori, flessibilità e senso di responsabilità. Il cliente deve poter apprezzare concretamente il tempo che gli dedichiamo.
Mail, chat, report o perfino semplici note - non solo dietro richiesta, ma in forma proattiva con idee e suggerimenti - sono validi strumenti con cui rendere tangibile il tempo impiegato per la crescita del progetto. Soprattutto se ti occupi di Personal Branding, Brand Management, SEO o anche solo di Social Media Marketing, il tempo può assumere connotati liquidi. Ogni giorno è importante apportare realtà agli occhi del cliente, che spesso non è in grado di quantificare la sostanza di ciò che non si vede o tocca con mano.
Ove possibile, fornisci soluzioni pratiche, non mera teoria o eventuali possibilità, ma azioni valide e concrete.
Prendiamo per esempio lo sviluppo o la gestione di un e-commerce. Potresti mostrare al cliente la demo di un nuovo componente che, secondo la tua esperienza, aumenterà la produttività o risolverà un problema che limita le vendite.
Se hai un team a tua disposizione, coinvolgilo sempre nelle questioni da affrontare e nei problemi che potrebbero presentarsi ed elabora una soluzione che prenda in considerazione i punti di vista di ogni singolo elemento. La cooperazione crea rispetto e accresce la stima reciproca, insieme alla qualità del prodotto fornito. Proprio quello che ogni cliente desidera.
Le persone hanno bisogno di essere ascoltate e comprese, in particolar modo quelle che in apparenza mostrano atteggiamenti di chiusura.
Cercare di capire gli altri è un’azione risanante che scava in profondità in un qualsiasi rapporto. Ritagliati del tempo per costruire una relazione individuale autentica e produttiva con le persone con cui lavori.
Fiducia e rispetto
Il tuo lavoro deve essere una riprova costante che la fiducia del cliente è stata ben riposta. Non può fungere da mezzo per guadagnare punti all’inizio e poi essere usato come alibi, per giustificare un risultato non all’altezza delle aspettative.
Non esiste niente di peggio che presentare progetti e obiettivi di alto profilo, senza poi dimostrare la capacità di saperli realizzare. Oppure, cosa ancora più grave, dare l’impressione di lavorare solo per compenso.
Fornisci opzioni che facciano realmente gli interessi della persona che si è rivolta a te. Sembra una cosa ovvia, ma nella realtà si preferisce spesso presentare soluzioni tecnicamente comode per chi le propone, anziché ricette efficaci per il raggiungimento degli obiettivi.
Durante briefing o primi incontri con nuovi clienti mi è capitato spesso di sentire frasi del tipo: “Il nostro consulente ci ha detto che non è possibile farlo”.
Il più delle volte, dietro a quel non è possibile, c’è solo più lavoro da fare o la necessità di una competenza tecnica specifica.
Può succedere, soprattutto se si è agli inizi, ma la differenza sta nella risposta e nell’atteggiamento che si esprime in una simile eventualità.
Piuttosto che andare nel panico o chiudersi al dialogo, è basilare esporre il problema, mostrando di averlo compreso, per poi cercare un partner (freelance o web agency) in condizione di rispondere a questa specifica esigenza. Successivamente, è opportuno presentare la soluzione progettata, illustrandone gli effetti qualitativi e fornendo un preventivo adeguato. Perché quando al cliente rispondo: “Mi dispiace dirle che invece si può fare” la sua reazione non è mai buona. La fiducia è stata lesa e questo può fargli venire l’idea di iniziare a cercare altrove qualcuno che non gli dia sensazioni di inconsistenza.
Competenza, integrità e giusta mentalità sono gli strumenti per guadagnare rispetto professionale. Generare costantemente fiducia duratura equivale a trovare lealtà.
Tre regole pratiche di comportamento:
- Stabilisci obiettivi periodici settimanali o mensili: incentiverà il cliente e il gruppo con il quale lavori a mantenere interesse e impegno costante. Quando non ci sono obiettivi o traguardi da raggiungere nel breve periodo, la tensione positiva si affievolisce; ciò può indurre perdita di motivazione e di riflesso, un abbassamento della produttività.
- Non tradire mai la tua personalità. Studia e replica, adattandoli, modelli di successo. Una formazione continua, accessibile e di qualità è essenziale. Approfondisci le varie strategie modellandole su di te, in modo da far emergere i punti di forza e potenziare quelli più deboli. Questo approccio permetterà fin da subito di dare al tuo lavoro uno stile più ricercato e affidabile.
- Circondati di persone in gamba, evitando di farti condizionare dal pensiero altrui.
Essere un One-man band è un metodo sicuro solo per esaurire le energie e non avere mai il tempo necessario per fare nulla. Saper generare fiducia sottintende anche saperla riconoscere negli altri professionisti. Lavorare a contatto con persone che apprezzi non fa altro che aggiungere valore concreto al lavoro stesso. La consapevolezza di queste scelte ci mette al riparo dai dubbi, in particolare quelli degli altri.
Rapidità e consapevolezza
Focalizza, pianifica e proponi con rapidità scelte e soluzioni. Avere una risposta pronta, significa approntare una serie di azioni per risolvere la questione senza rimandarla. Per quanto mi riguarda, se mentre sto programmando un post social, scrivendo un articolo o lavorando all’ottimizzazione di una campagna Google Ads, mi arriva la richiesta per la realizzazione di uno spot video da parte di un cliente, chiamo subito uno dei videomaker e gli inoltro una bozza del lavoro da preventivare tramite mail o WhatsApp nel giro di dieci minuti. Questo modus operandi lo applico a qualsiasi tipo di richiesta: siti web, grafica, sviluppo app ecc.
Allo stesso modo quando la problematica è legata alla sicurezza, per esempio perché un sito web sviluppato in Joomla è stato hackerato, intervengo direttamente io e spesso il cliente, restando con me al telefono, si ritrova il problema risolto. All’inizio molti non capivano come facessi a essere così veloce ed efficace, ora sono abituati e per questo qualcuno ha pensato che tale metodo di lavoro fosse la norma. Quando alcuni di loro, consigliati o meno, hanno scelto di passare ad altro consulente o web agency credendo fossero tutti come me (o anche meglio), dopo pochi mesi sono tornati sui loro passi, chiedendomi di riprendere la collaborazione. Quell’esperienza di cambiamento li aveva aiutati a maturare un senso di consapevolezza nei miei confronti, sia come consulente (per il mio background formativo e per la rete estesa di professionisti a cui posso attingere) sia come persona, soppesando quel lato umano che tanta velata differenza fa nel lavoro. Questo ha creato un legame ancora maggiore. In alcuni, magari tra i più avveduti, è nato anche il timore di perdere una buona risorsa, dovendo poi investire tempo ed energie in un nuovo rapporto; ricominciando da zero e con la necessità di doverlo rendere rapidamente proficuo.
C’è anche un altro aspetto da tenere in considerazione, quando si parla di consapevolezza. Essa assume due direzioni diverse che bisogna mettere in atto contemporaneamente poiché entrambe sono necessarie, per poter applicare l’ascolto in maniera efficace.
Da un lato ci sono le consapevolezze che il professionista offre al cliente: di aver scelto la persona giusta, di non sentirsi tagliato fuori dalle decisioni e dalle scelte (soprattutto in un settore dove è richiesto un continuo aggiornamento); in questo modo il cliente si sente ascoltato, ottenendo risposte chiare alle sue domande. Dall’altro lato esiste una consapevolezza che riguarda noi stessi, fondata su un principio elementare: se vogliamo offrire questa capacità di intuire, al fine di ottenere rispetto, fiducia e un rapporto lavorativo sereno e duraturo, è necessario estendere le nostre skill e conoscenze, per essere sicuri di garantire la scelta migliore.
Smettere di leggere, di aggiornarsi, induce solo a rincorrere le novità all’occorrenza. Ciò si traduce in ritardi e complicazioni nella gestione dei progetti. Può rendere difficoltose le comunicazioni con i collaboratori e rischia di compromettere la fiducia dei clienti, perché ci si espone al rischio di problemi altrimenti evitabili, se solo avessimo saputo per tempo come risolverli.
PROATTIVITÀ
C’è stato un periodo, ormai più di qualche anno fa, in cui il temine "proattività" compariva in qualsiasi discorso riguardasse il lavoro. Tutti dovevano essere proattivi e tutti si aspettavano di sentir pronunciare tale parola sia che il concetto fosse chiaro oppure no. Fortunatamente la moda è passata senza però intaccare l’importanza di questa nozione e del suo reale valore. Essere in grado di utilizzare gli strumenti necessari, per comprendere dove il panorama tecnologico si stia dirigendo, resta a tutti gli effetti un enorme vantaggio.
Avere la facoltà di anticipare i tempi non ha niente a che vedere con la magia. Non ci sono sfere di cristallo e non è nemmeno un atto speculativo o di immaginazione. Si tratta invece di una lunga serie di azioni organizzate e pianificate in modo da mantenere il lavoro fluido ed essere pronti a evolversi velocemente, mentre già si sta ragionando sul domani. Aggiornare un sito mostrando direttamente il risultato migliorativo è una di queste operazioni, così come conoscere per tempo le scadenze dei componenti a pagamento fino ad anticipare le esigenze di chi ci sta di fronte. Sono tutte azioni che evitano conseguenze sgradevoli capaci di far perdere tempo prezioso o addirittura il cliente. Se in caso di malfunzionamenti è lui ad accorgersene per primo o qualcun altro gli fa notare l’errore, c’è la possibilità che una cosa anche piccola intacchi un rapporto di fiducia costruito con impegno. Un rischio troppo grande per non investire parte delle proprie energie nel miglioramento della proattività.
Stimolare i clienti a tenersi aggiornati è un’azione che torna a tuo vantaggio. Li farà sentire inclusi e orientati nelle discussioni che riguardano scelte anche di medio e lungo termine. Proponi sempre soluzioni migliorative per il sito, per la strategia digitale nonché per i video presenti su YouTube o Instagram, nei post social e campagne di advertising.
Mostra loro cosa accadrà domani.
Condividere le giuste informazioni, formare e accompagnare il cliente a vedere il futuro è realmente importante, perché è lì che si deciderà il vostro rapporto umano e professionale.
CONFRONTO
Sapersi confrontare è per prima cosa un atteggiamento fondato sulla costante apertura e ricettività verso l’ambiente e le persone che ci circondano; allo stesso tempo è una manifestazione concreta di un atteggiamento proattivo, organizzato e stimolante con clienti, consulenti e collaboratori. A dispetto del fatto che il termine venga spesso usato come sinonimo di discussione, in questa accezione invece è il pilastro su cui costruire relazioni professionali, che tengano in considerazione la dimensione umana delle interazioni. Questo processo fondamentale non deve mettere il professionista al centro del confronto, ma funzionare in entrambi i sensi, grazie anche a un ascolto attivo, allo scopo di creare un circolo virtuoso di dialogo. Nella pratica quotidiana tutto ciò si traduce nel saper organizzare il flusso di lavoro, in modo che esistano momenti di incontro.
Organizza briefing settimanali di recap, una o due ore dedicate ad aggiornamenti e check. Mantieni una programmazione regolare di call con collaboratori freelance e feedback quasi giornalieri con le risorse più strette.
A uno sguardo superficiale potrebbe sembrare che questo sia ulteriore lavoro, aggiunto a quanto stai già facendo. Nella realtà si traduce nell’esatto opposto. Conoscere le criticità, pianificare e adattare le strategie, essere pronti a qualsiasi domanda che un cliente potrebbe avere sui tempi di attesa, o per qualsiasi motivo, di variazioni delle tempistiche: per esempio nella data di consegna di un sito web, di un video in After Effect o di una grafica per un evento; significa risparmiare tempo perso, chiamando a destra e a manca, per avere risposte che invece, grazie ad aggiornamenti regolari, conosciamo già.
Insieme a questo carico di lavoro, che come abbiamo detto, serve a fluidificare i processi di ottimizzazione e a non perdere il passo con i progressi, esiste anche una dimensione personale che fa la differenza su come si affrontano le giornate e che riguarda la scelta di quali attitudini e sentimenti mettere in pratica quotidianamente. Incontrarsi fuori dagli orari e dagli ambienti strettamente lavorativi, per un aperitivo o una cena, oltre ad essere importante, è una di quelle cose che fanno profondamente bene. Negli anni ho fatto della cura dei rapporti interpersonali un fondamento del mio approccio umano a questa professione. Un piacere di certo ma, come racconto nel mio libro del 2021, La pelle della libertà (riferendomi al rituale della pizza nell’esperienza di Webadvisors), l’attenzione a queste relazioni può servire per stringere un legame. O anche, più semplicemente, per godere della compagnia e confrontarsi su nuove cose, punti di vista, lavori ed esperienze.
La qualità del lavoro - e di conseguenza anche la qualità della vita - è destinata a migliorare se si è circondati da persone amiche con cui si ha un dialogo aperto, rispetto ad avere soltanto collaboratori.
Questa modalità operativa presenta anche un altro enorme vantaggio, quello di non farti perdere l’allineamento. Ovvero di non mandarti fuori strada, rispetto a ciò che conta nel ruolo specifico che stai ricoprendo. I costanti feedback da parte di colleghi e professionisti del settore, aiutano a non perdersi per strade di secondaria importanza. Informazioni su nuove funzioni di Canva o su eventuali plugin testati di Wordpress e Joomla, sulle continue e diversificate integrazioni dell’AI o sulle modifiche di Meta Business Manager, rappresentano l’opportunità di verificare regolarmente i tuoi progressi. Resta focalizzato sugli obiettivi primari e, cosa più importante, coltiva quotidianamente l’efficacia del giusto equilibrio.
PRECISIONE
Scadenze, consegne e orari non devono diventare un problema da gestire. Non è per niente difficile immaginare la differenza tra una gestione puntuale del lavoro, rispetto ad una in cui si rincorre costantemente il tempo. Questo significa, per esempio, non rimandare mai una call o, in generale, procrastinare gli appuntamenti organizzati. Non perché gli imprevisti non accadano, ma perché occorre coltivare l'attitudine ad anticipare e gestire le eventuali criticità, al di là dell’imponderabile. Essere precisi vuol dire essere pronti, non certo essere perfetti.
Organizzare e dedicare tempo al lavoro in qualsiasi giorno della settimana è una scelta, così come essere chiari nelle risposte quando si hanno altri impegni. Se bisogna spostare un appuntamento o si è certi di arrivare in ritardo, è nodale offrire soluzioni alternative immediate. Analogamente, mantenere il controllo su ogni aspetto di un progetto, rimane un fattore basilare per rispondere in maniera organica e corretta alle domande inaspettate. Nel caso di una telefonata imprevista, il cliente deve sempre chiudere la conversazione con la netta sensazione di aver ottenuto un risultato. Deve poter percepire una sorta di precisione riflessa, di organizzazione e preparazione, sentire che le cose vanno bene, avere le informazioni che gli piacciono.
Tutto questo si ottiene lavorando per soddisfare le sue richieste. Un approccio orientato in questa direzione porta inevitabilmente a rapporti fondati su calma e serenità, che fanno da rinforzo positivo al sentimento di fiducia e al desiderio di mantenere la vostra collaborazione più a lungo possibile.
Per riuscire a mantenere alti standard di precisione, valuta periodicamente la tua performance e quella del team di lavoro di cui sei responsabile. La creazione di una squadra complementare, nella quale i punti di forza dei singoli diventano produttivi e in cui le mancanze sono compensate dalle potenzialità di altri elementi, determina il successo di qualsiasi progetto. Essere precisi rappresenta un elemento fondamentale su cui ho fondato il mio modello di produttività: un’attività estremamente complessa, dispendiosa di tempo e risorse, ma dove la forza aggregante diviene la visione e il sistema di talenti comuni.
FLESSIBILITÀ
Il generale von Clausewitz, celebre teorico militare, nel suo trattato “Della guerra” introdusse il concetto di frizione (friktion): ciò che distingue la guerra reale da quella che sta sulla carta.
Per quanto possa essere perfetto o geniale il piano di battaglia, ci sarà sempre un cavallo che si azzoppa, una ruota che si rompe, un messaggio trasmesso o compreso male.
L'insieme di tutti questi eventi, preventivabili nel caso generico quanto imprevedibili nel particolare, genera un attrito che finisce per rallentare l'andamento delle operazioni.
Senza avventurarsi troppo in paragoni bellicisti, il concetto è valido per qualsivoglia attività pianificata. Pensiamo a tutti gli ingorghi stradali, le perdite di connessione, i ritardi dei mezzi pubblici che ci capita di affrontare in una giornata. Non possiamo sperare di evitare o eliminare questo attrito, ma possiamo programmare le cose in modo da assorbirlo e ridurre così i danni.
La concretezza di azioni e risultati sarebbe impossibile da ottenere senza la consapevolezza di non poter controllare l’impossibile e soprattutto senza la prontezza nel rimodulare le proprie giornate, in base alle esigenze dei clienti, in termini di giorni, orari e luoghi. Non si può prevedere un palazzo in fiamme (reale o metaforico), ma si deve essere in grado di agire affinché quell’imprevisto, per quanto grande possa essere, non generi ripercussioni a cascata con il rischio di conseguenze che saremmo obbligati a gestire per molto tempo.
Non temere i cambiamenti.
Quello che puoi fare concretamente per accrescere la flessibilità, è alimentare un mindset modulabile che ti permetta di analizzare le situazioni in termini di efficienza. Diffondilo con metodo nella tua rete di consulenti e partner affinché si possa alimentare ed evolvere fino a raggiungere una comprovata stabilità e produttività. Non temere i cambiamenti, anzi sostienili in quanto aspetti di evoluzione e miglioramento. Apprendere nuove abilità e schemi comportamentali può aiutarti a generare risposte più efficaci e funzionali al contesto e a farti sentire sempre a tuo agio in ogni situazione. Sfrutta questa sicurezza per costruire un metodo di lavoro basato su azioni programmate in pattern affidabili: utilizzali come base solida su cui costruire, inserire nuovi elementi o migliorare quelli esistenti. Modelli e abitudini produttive sono un'energia invisibile che lentamente e inesorabilmente determina i nostri comportamenti, restituendo forma alla nostra identità e all'immagine che abbiamo di noi; per questo sono così importanti nel sostenerci e avere performance sempre più proficue e influenti
ORGANIZZAZIONE
Una programmazione efficace del proprio lavoro può sembrare un presupposto quasi scontato. Tuttavia, saper organizzare tempo, spostamenti, flussi di lavoro e risorse, è un processo impegnativo che richiede un alto grado di consapevolezza, onde evitare che si trasformi unicamente in uno spreco di energie.
I vantaggi derivanti dallo sviluppo delle proprie doti organizzative sono tanti e solo in piccola parte riguardano la gestione efficiente del carico di lavoro. I veri benefici riguardano la cosa più importante di tutte: avere relazioni stabili con i clienti. Ogni cosa deve filare liscia se si vuole che dall’altra parte ci sia sempre una persona serena e rilassata, sicura di essersi affidata al professionista giusto; perché qualora dovesse accadere un intoppo, non scatti mai il pensiero che la sua risoluzione possa essere un problema, bensì un evento passeggero che deve solo essere risolto. Tutto questo diventa essenziale nel momento in cui si presentano problematiche grandi o complicate, che non possono essere risolte nell’immediato. Trasmettere tranquillità, equivale ad affermare la propria competenza. Sentirsi calmi e sicuri, in situazioni che potrebbero generare preoccupazione, dimostra che si è compreso appieno il problema e comunica la propensione di saperlo affrontare, per applicare poi le soluzioni necessarie in tempi rapidi.
Diventa un buon pianificatore.
L'organizzazione aumenta il focus, genera produttività ed efficienza. Lavora quindi in modo intelligente, pensando in anticipo a ciò che il cliente vorrà realizzare nel futuro prossimo e lontano. Calcola il tempo approssimativo per il completamento di ogni attività e successivamente, nella pratica, segui lo schema con disciplina.
Quando sei organizzato sai esattamente a cosa dedicare tempo ed energie e questo ti fornisce una maggiore capacità di concentrazione, in quanto quest’ultima sarà dedicata completamente a ogni singolo compito che, di riflesso, verrà eseguito con precisione e chiarezza. Inoltre, per una persona ben organizzata, risulta facile individuare quali risorse destinare a un determinato lavoro.
In tanti anni di professione, spesso come Web Marketing Manager per diverse aziende, mi è capitato che una figura venisse spostata in un ruolo non suo, solo perché l’assetto organizzativo veniva destabilizzato da contratti in entrata (per prestazioni di servizi) siglati con nuovi clienti. Vedere una fotografa svolgere attività di Social Media Marketing su LinkedIn o un videomaker curare la parte di Content Marketing in un e-commerce, è una delle cose peggiori e improduttive che abbia mai dovuto smantellare, nonché uno degli errori più gravi che un CMO possa commettere. Non vi è nulla di più dannoso che rendere una risorsa insoddisfatta, confusa e sterile a livello produttivo. Perché non sta svolgendo il lavoro che è in grado di fare al meglio, ma si sta adattando a qualcosa che le compete solo in parte. Di conseguenza, si otterrà soltanto un calo della qualità interna ed esterna, che non potrà restare invisibile al cliente.
Ogni ruolo afferma in modo diretto e inequivocabile il valore di una persona e legittima la realizzazione del suo potenziale.
In ultimo non trascurare l’aspetto personale. Una cattiva organizzazione crea un ambiente di lavoro stressante. Tale stress può estendersi alla vita privata, oltre che ai colleghi più a stretto contatto e portare ad un serio rischio di burnout.
UNICITÀ
Cosa sta pagando il cliente?
Il tuo tempo sotto forma di esperienza, empatia e creatività. Prerogative che si traducono in orientamento, percorso, crescita e profitti. Queste cose non le troverà mai dietro un'intelligenza artificiale, ma in un consulente, come te, che dimostrerà di essere unico. Lavora con risultati tangibili e incontestabili: numeri di crescita che includono contatti, vendite, telefonate e visite; attraverso social e siti web, a seconda del contesto. Nessuno potrà mai attaccare o smentire quello che dimostri nero su bianco. Gli insights di Google My Business, Google Analytics e Meta, sono validi alleati; esportare file in formato .csv dei form contatti, redigere report di vendite prodotti (in caso di e-commerce) e servizi richiesti, sono buone prassi. La tua etica, il tuo stile e le tue competenze ti permetteranno di distinguerti ed emergere.
In ogni professione si può essere meticolosi a molti livelli: dall'organizzazione generale alla precisione con cui si pianifica il lavoro nei dettagli. Tuttavia, l'attenzione verso i particolari viene spesso considerata una peculiarità del carattere piuttosto che un'abilità, e per questo si tende a pensare che non sia apprendibile. In realtà, come tutte le abilità, può essere studiata e applicata, affinando costantemente la capacità di creare un modello efficiente ed efficace, sempre predisposto a future integrazioni.
Applicare meticolosità nella gestione quotidiana dei flussi, significa operare delle scelte, superando l’ostacolo psicologico che impedisce un approccio pragmatico. Devi essere in grado di creare delle gerarchie fondate sull’importanza dei clienti e su ciò che occorre fare per loro.
Attenzione però! Non si tratta di capire chi può aspettare e chi no, ma di fluidificare i processi di lavoro, comprendendo quali compiti sono più impegnativi e articolati rispetto a quelli che possono essere risolti più velocemente o senza il contributo di collaboratori esterni. Usa tempo e capacità di ascolto per imparare a conoscere i clienti e costruisci soluzioni su misura per loro.
Sviluppare questa qualità consente di esercitare sempre su tutti lo stesso livello di cura, attenzione, professionalità ed energie: si trasforma in un valore aggiunto, che permetterà al cliente di sentirsi importante.
Adotta un approccio tailor made.
In un ambito professionale dove è l’impronta personale a fare la differenza, questo può diventare una virtù riconoscibile, oltre che una pratica auspicabile. Essere accurati fa la differenza, perché crea lo spazio per un approccio su misura, che risalta agli occhi delle persone che hai di fronte, clienti in particolare, i quali si trovano regolarmente a valutare una marea di proposte omogenee e standardizzate. Potenziare tale aspetto aiuta a essere ricordati. Mantenere un rapporto individuale con i clienti che già ci hanno scelto, mette al centro le persone e le loro esigenze, invece che soltanto un business e degli obiettivi.
CURIOSITÀ
Essere curiosi è un tratto del carattere che può variare notevolmente da persona a persona. Parallelamente è un istinto che può essere incrementato attraverso la formazione e la ricerca personale. I vantaggi che la curiosità può portare sono diversi, concreti e quantificabili.
Se definiamo curiosità la voglia di indagare ciò che non si conosce, in ambito lavorativo la identifichiamo come una leva che spinge ad approfondire ogni aspetto della professione e tutto ciò che vi gravita attorno. Novità, innovazioni e modelli in continua evoluzione sono eventi quotidiani.
Offri sempre servizi allo stato dell’arte, con la volontà concreta di scoprire e sfruttare le nuove conoscenze, in modo che vadano a tuo vantaggio. Apprendere prima di altri nuovi standard di sicurezza o nuovi parametri riguardo l’accessibilità dei siti internet, ti permette di proiettare in avanti il lavoro e non dover correre ai ripari quando le informazioni si diffondono o quando una nuova legge impone il cambiamento. Pensiamo per esempio al GDPR, ai cookie, ai certificati SSL e a tutte quelle attenzioni tecniche e procedure informative che nel tempo si sono succedute e che continueranno a cambiare.
Questa assidua spinta al miglioramento, che durante gli anni di formazione è al centro di tutto, non può essere persa nella pratica professionale. Perché, anche se richiede tempo e sacrificio, è il mezzo con cui tenersi aggiornati. La curiosità è anche la spinta iniziale che porta, alla fine, a sentirsi appagati del proprio lavoro. Si diviene consapevoli di poter offrire il meglio con risultati reali e a confermarlo c’è la soddisfazione dei clienti.
In ambito informatico, la curiosità è sinonimo di fame, di conoscenza software come di hardware. Sono convinto che la citazione di Steve Jobs “Stay hungry, stay foolish” non sia affatto una frase retorica. Se tra i sedici e i trent’anni anni divoravo tutto - libri, riviste, tutorial, corsi di formazione - ora, superati i quaranta, cerco di mantenere le mie conoscenze quanto più aggiornate e approfondite. Le energie che ripartisco nelle attività di ogni giorno non sono infinite e, con l’età, diventano anche più preziose, nel senso che non ho più la stessa forza e nemmeno la stessa voglia smisurata di prima. Conservo però il piacere autentico di voler continuare a scoprire cose nuove, ripassare le vecchie ed evolvere.
Se è vero che, oggigiorno, la mole di nuove informazioni è apparentemente enorme, una ricca esperienza culturale permette di setacciare, tra la fuffa spacciata per epocale innovazione, le cose davvero importanti.
Il tempo e le energie spese in curiosità, negli anni giovanili, ci verranno restituite, sotto forma di risparmio, quando ne avremo di meno a disposizione.
COORDINAMENTO
In una professione che richiede dialogo costante con clienti, collaboratori e aziende, possedere competenze diversificate è una prerogativa indispensabile. Ci si trova a essere il tramite tra figure lavorative diverse e contemporaneamente il responsabile della gestione di ogni aspetto legato al raggiungimento degli obiettivi concordati. Si assume un ruolo in cui è doverosa la predisposizione a guardare un progetto dall’alto e in maniera trasversale, per sapere sempre a che punto si trovi ognuna delle figure coinvolte. Ogni minuto di tempo speso in studio, analisi, progettazione e strategia non avrebbe alcun significato se al centro non esistesse una figura in grado di fornire le informazioni necessarie a tutte le parti, facendo materialmente muovere gli ingranaggi.
Un errore comune consiste nel pensare che guardare le cose in una prospettiva più ampia, comporti la perdita di particolari importanti. Nell’analisi di un processo lavorativo sono essenziali molteplici angolazioni di osservazione, idonee a fornire spunti innovativi e impensati.
Come il professor Keating de L’attimo fuggente, che invita i suoi studenti a salire sui banchi, per guardare le cose in una prospettiva diversa.
Una formazione interdisciplinare è l'unico strumento atto a far funzionare un progetto quando si ha la responsabilità di gestire e coordinare tutti i ruoli e, allo stesso tempo, si è responsabili delle comunicazioni con i clienti.
Oggi il mio bagaglio formativo mi consente il confronto con qualsiasi professionista del settore: SEO, Social Advertiser, E-commerce Manager, Data Analyst, Graphic Designer, Web Developer. Non si tratta semplicemente di capire cosa si sta facendo (parlare con i collaboratori è soprattutto un dialogo tra tecnici); la vera sfida è prendere le informazioni più specialistiche, elaborarle - in forma di presentazione o di relazione testuale - e riportarle al cliente nel modo più comprensibile ed esaustivo possibile. Svolgere questo compito, con qualità e risultati, non è affatto semplice. Aver ricoperto, durante tutta la mia carriera, ruoli e mansioni molto diverse tra loro, ma tutte inerenti il Digital Marketing, ha indubbiamente agevolato lo scopo. Una sorta di salvacondotto capace di garantirmi l’opportunità di confronto con decine di figure specializzate e al tempo stesso la possibilità - e il dovere - di studiare molteplici software e manuali, frequentare corsi di approfondimento e lavorare in innumerevoli progetti, con il fine ultimo di esserne all’altezza.
Saper coordinare e comunicare in maniera efficace, è la base solida su cui un possibile nuovo cliente può iniziare a costruire fiducia. Perché, oltre a sentirsi compreso, riceve in breve tempo proposte articolate, sicure e soprattutto comprensibili. Questo, molto prosaicamente, è quello che fa chiudere i contratti. Un altro aspetto del coordinamento, minoritario, ma da non sottovalutare, è la condivisione delle proprie conoscenze facendo divulgazione e approfondimento attraverso i social media. Ciò, oltre a far diventare i profili uno strumento di diffusione di contenuti significativi, crea circoli virtuosi di idee e contatti, con un’audience professionalmente affine portata a reagire attivamente agli stimoli.
Invito
Valorizza gli aspetti umani nella gestione dei team di lavoro, motivando ogni elemento del gruppo a dare il meglio: sii empatico, comprensivo ed etico. Rispettando il loro tempo e il loro impegno, avrai sempre di più. Non esiste lavoratore che non apprezzi il sentirsi valorizzato e motivato. Crea sicurezza psicologica attraverso l'empatia e l'ascolto; trasforma i conflitti da problemi a risorse.
Un connubio perfetto con il tuo team rappresenta un’arma di crescita produttiva e a lungo termine con i clienti.
Non bisogna restare troppo ancorati a una preparazione settoriale. Conoscere il proprio campo di lavoro, in tutte le sue derivazioni, è importantissimo, ma allo stesso tempo dovrebbe essere scontato. Soprattutto nei settori digitali e tecnologici, lo sviluppo delle soft skill è spesso trascurato durante gli anni di formazione. L'attenzione si concentra principalmente sulle materie d'elezione, mentre la capacità di comunicazione interpersonale e altre competenze trasversali, che sono fondamentali per il successo in qualsiasi campo, vengono lasciate in secondo piano. Ora, se a un primo impatto tale orientamento può risultare condivisibile, in una prospettiva a lungo termine, implicitamente sottovaluta un altro aspetto, grazie al quale ognuno di noi lavora e cioè avere a che fare con le persone. Semplicemente, non avrei potuto raggiungere alcun successo o soddisfazione professionale se impegno e passione non si fossero amalgamati ai miei tratti personali distintivi e alla consapevolezza che sviluppare le mie capacità comunicative avrebbe portato dei vantaggi concreti alla professione.
Il collante è sempre il lato umanistico senza il quale le fondamenta - la preparazione tecnica - restano solo fondamenta.
La divulgazione, in particolare, è un aspetto fin troppo sottovalutato. Condividere conoscenze o informazioni con il cliente (che può non avere alcuna nozione di web o di social media) in modo accessibile e comprensibile, richiede studio, tempo e impegno. Tangibilmente, si tratta di saperlo accompagnare in un mondo che non conosce, presentandogli le possibilità e le potenzialità che potrebbero giovare al suo business e che non è in grado di vedere e ancor meno quantificare.
Diventa quindi essenziale approfondire le tecniche di divulgazione dei linguaggi specifici. Ogni approccio personale si basa sulla comprensione reciproca, che si tratti di collaboratori o di clienti. Lo studio della leadership, della PNL (Programmazione Neuro Linguistica) o del Business Management può fornire nozioni importanti, da modellare sul tuo peculiare stile di lavoro.
TEMPO
Il tempo ha un valore inestimabile, nella vita come nel lavoro. Dare valore al tempo è fondamentale alla comprensione di ciò che siamo. Aiuta la soddisfazione dello spirito, ci rende consapevoli delle nostre abilità e potenzialità. Questo concetto che sembra astratto nella teoria, diventa estremamente reale nella vita di un consulente digitale, che ogni giorno deve gestire al meglio il proprio, per non perdersi in giornate senza senso e del tutto prive di produttività.
Ricordiamoci, inoltre, che non esiste solo il nostro preziosissimo tempo, ma anche quello di collaboratori e clienti. Prevenire, grazie alle nostre conoscenze, un problema futuro, razionalizzare le attività, significa aver cura del tempo altrui. Innescando circoli virtuosi di stima e riconoscenza.
Perché il tempo, dice Harvey MacKay, è gratis, ma senza prezzo e una volta che l’hai perso, non puoi più riaverlo indietro.
Essere disponibili verso i clienti è una cosa, essere raggiungibili 24/7 è una scelta, non un obbligo.
Riuscire a essere sempre disponibili, senza farsi assorbire completamente, non è impossibile, ma deve rientrare all’interno di una strategia utile a definire la propria visione. Rispondere prontamente via mail, chat o telefono con soluzioni pratiche e risolutive non è fantascienza né utopia, bensì un sacrificio consapevole; parte di un metodo di lavoro modellato negli anni e grazie al quale, ora, riesco a gestire proficuamente il necessario equilibrio tra vita privata e professionale.
L’ascolto attivo e l’empatia diventano strumenti integranti per rendere ogni azione efficace. Evitano incomprensioni e quando la soluzione non è immediata, garantiscono la libertà di rispondere apertamente al cliente, chiedendo più tempo per soddisfare la sua richiesta. Dall’altra parte c’è la certezza che la soluzione migliore arriverà presto e che si è in grado di rispondere a ogni dubbio al riguardo.
Quando un cliente riesce a trovare un professionista che comunica in maniera comprensibile, tempestiva ed efficace, è facile immaginare che si stia creando un rapporto di lavoro basato sulla qualità e sull’ottimizzazione del tempo. Di conseguenza, è facile dedurre che questo tipo di relazione sia orientata a durare a lungo, con reciproca soddisfazione.
Attualmente uno dei grandi problemi delle aziende è l’esecuzione. Un conto è avere una strategia delineata, altro è metterla in pratica.
Se la teoria non si accorda con i fatti - sentenziava quel chiacchierone di Hegel - tanto peggio per i fatti.
In nessuna realtà aziendale ho mai potuto constatare la buona riuscita di un progetto, senza un’esecuzione accurata e metodica, che ogni giorno superava quella della concorrenza (bisogna sapere sempre cosa sta facendo chi fa il nostro stesso lavoro).
La competitività è energia nel business e va alimentata attraverso quanto spiegato fin qui. Chiarezza, impegno, fiducia, confronto e flessibilità. Queste leve rappresentano il tuo successo o il tuo fallimento.
Il tuo tempo non è infinito così come le tue energie. Scegli cosa vuoi e lavora con passione in quella direzione.
LAVORARE OVUNQUE
L’aspetto della vita da freelance, che racchiude in sé ogni forma del lavoro, è ovviamente lo smart working. Diventato il pilastro dell’economia durante la pandemia, non era una novità nemmeno nel decennio precedente, anche se usato poco e spesso male.
Chi ha saputo prevedere gli sviluppi e i vantaggi del lavoro da remoto - costruendo la propria professione con l’idea di sfruttare tali potenzialità - ha accumulato un vantaggio importante, nel generare un modello personalizzato di gestione del proprio tempo e della propria attività.
Se, per qualsiasi motivo, non hai ancora applicato integralmente uno smart working fluido ed efficiente, quello che puoi fare è apprendere da coloro che ci sono riusciti. Studiare differenti schemi, ti fornirà una visione più ampia e selettiva, indispensabile a tracciare il tuo modello, in base alle esigenze e agli obiettivi, nel medio e lungo termine.
Per me la scelta era chiara già venti anni fa. Non sapevo con certezza che il lavoro in generale sarebbe andato in questa direzione, ma credevo fermamente che ci sarebbe andato il mio.
Ho realizzato il primo ufficio a casa nel 2008, ma già dal 2003 predisponevo le basi per poter svolgere in modo indipendente ogni attività, ottimizzando orari, costi e risorse. Questo mi ha permesso di concentrare il mio tempo, lavorando di più senza accumulare ore di passività sotto forma di pause caffè, riunioni, chiacchiere e spostamenti nel traffico, ma riuscendo a mantenere la concentrazione e il focus esclusivamente sull'aprire e chiudere un progetto. Avevo capito che in questo modo potevo lavorare la mattina, studiare nuovi tool il pomeriggio e testarli la sera, oppure fare l'esatto opposto, senza che nessuno mi dicesse nulla.
Ottimizzare i costi e il tempo non sono certo i vantaggi più grandi del lavoro da remoto, se paragonati alla possibilità di una gestione totalmente libera. Soprattutto all’inizio della carriera, lo smart working permette non solo di investire risorse in una formazione a 360 gradi, ma di pianificare con modulazione il proprio percorso professionale. Ovviamente apre anche alla possibilità di diventare un nomade digitale, per un periodo definito o per una scelta di vita all’estero; oppure, all’opportunità di mettere a disposizione le proprie competenze in più mercati internazionali.
La libertà ci invita a seguire tante strade quante siamo in grado di immaginarne.
Per brevi o lunghi periodi ho lavorato in città e paesi diversi, con tutti i pro e contro che tale scelta comporta. Ricordo come in Repubblica Dominicana fossi operativo già alle 05:00 di mattina, per rispondere alle mail dall’Italia che, causa fuso orario, almeno da un paio d’ore attendevano risposta.
Il vantaggio era che alle 14:00 avevo già finito gli impegni con i clienti italiani e potevo andare in spiaggia per il pranzo o una nuotata nel Mar dei Caraibi e poi riprendere a lavorare per i progetti locali.
Anche durante i vari spostamenti europei o le stesse vacanze estive, che negli ultimi quindici anni ho sempre passato all’estero su qualche isola, ho potuto lavorare restando comodamente a casa, in hotel o in altra struttura ricettiva nella quale mi trovassi. Spesso anche in Hotspot (per attività lavorative più semplificate come social, copy o advertising) da spiagge, bar, bus ecc. Quando non ho la possibilità di usufruire del traffico dati, come durante i voli in aereo o le tratte in nave, lavoro sulle attività offline, in modo da avvantaggiarmi e inviare il materiale appena ritrovo disponibilità di rete.
Una volta, mentre stavo per imbarcarmi sulla nave che da Tallinn mi avrebbe portato a Helsinki, ricevetti un'email da un cliente che richiedeva importanti modifiche alla strategia digitale pianificata per la sua azienda. La comunicazione comprendeva istruzioni dettagliate riguardo a procedure, risorse e budget. La traversata del Golfo di Finlandia dura circa due ore e non potendo usufruire della connessione, accesi il laptop e lavorai gran parte del tempo alla nuova stesura. La inviai appena attraccati.
In questa maniera non sottrassi un solo minuto al viaggio e alla fotografia nordica, nella quale, da lì a poco, mi sarei immerso. Al contempo lasciai il cliente soddisfatto per la solerzia nella risposta, giunta quello stesso sabato mattina di un gelido gennaio. Penso che non abbia mai saputo dove mi trovassi in quei giorni.
In conclusione, non esiste una sola via verso la realizzazione personale e lavorativa. Ogni professionista costruisce il proprio percorso attraverso la formazione e lo sviluppo di skill e competenze. Scegliere di spostarsi o avere determinati orari, dev’essere frutto di una valutazione consapevole. La costruzione di un progetto è un desiderio che si compie passo dopo passo, dedicandosi ai dettagli senza perdere il quadro generale. Allo stesso tempo il lavoro non può assorbire tutto come un buco nero, ma rappresentare una negoziazione costante delle nostre scelte, tra esigenze, passioni, priorità e libertà.
L’ECOSISTEMA DEL DIGITAL MARKETING: TREND E COSTANTI
Esaminando il seguente diagramma otterrai una panoramica completa delle tendenze emergenti e dei punti di riferimento che ti guideranno nella costruzione di una strategia aziendale solida e vincente. Approfondisci, sviluppa e integra.
Nella tabella che segue sono elencate cinque componenti strategiche volte a un marketing di successo e che, per quanto mi riguarda, hanno avuto un impatto profondo sul livello di fiducia nelle relazioni con i clienti. Sono anche elencati gli obiettivi principali e i vantaggi rappresentati da ogni elemento.
Non tutti i potenziali clienti sono presenti online. Il marketing offline permette di raggiungere anche le persone che non utilizzano Internet o che non lo fanno frequentemente. Integrarlo nella propria strategia di crescita è un modo efficace per raggiungere un pubblico più ampio, creare un'esperienza più coinvolgente, generare fiducia e credibilità, aumentare le vendite e misurare i risultati.
Ecco uno schema che sintetizza i principali canali di comunicazione che sfrutto per le strategie di marketing multichannel o ominchannel.